Facilitare la mediazione e la negoziazione

La negoziazione è lo strumento con il quale si arriva ad una decisione condivisa partendo da diversi punti di vista e preferenze. Nelle imprese, ed in generale in tutte le organizzazioni, le divergenze sono abbastanza frequenti e concernono diversi elementi: orari lavorativi, definizione progetti, gestione delle risorse, organizzazione, procedure, ecc.

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Una buona negoziazione dovrà avere come risultato sia un accordo il più possibile
condiviso e soddisfacente da tutte le parti, sia rafforza piuttosto che indebolire
i rapporti interpersonali. Il miglior risultato della negoziazione è dunque raggiungere i propri obiettivi attraverso gli obiettivi dell’altro; un risultato meno buono è raggiungere i  propri obiettivi a scapito di quelli dell’altro; ancora peggiore risultato è raggiungere gli obiettivi dell’altro, a scapito dei propri. 

Gli errori più comuni che si possano commettere in un processo di negoziazione sono, per esempio, avendo espresso un parere mantenerlo per tutta la negoziazione anche se in seguito emerge che non è più valido.

Il processo della mediazione consiste nell’aiutare gli altri nella gestione dei loro conflitti.



Ha quindi lo scopo di mettere le parti nella condizione di uscire da situazioni di stallo, originato dal conflitto. Il mediatore, in questo caso, ha la piena fiducia delle parti e dispone di una competenza specifica. La mediazione, in generale, è affidata ad un giudice esterno (direttore del personale, capo, manager, collega con più anzianità, etc.) che, dopo aver ascoltato le ragioni dell’una e dell’altra, prende una o più decisioni. Nelle PMI il compito è spesso affidato all’imprenditore che dovrebbe applicare alcuni dei principi di base della mediazione:
          -    le parti partecipano su base volontaria al processo di mediazione;
-    le parti accettano di essere presenti al processo;
-     le parti accettano la figura del mediatore;
-     il mediatore non deve avere un particolare interesse ad una conclusione specifica del conflitto;
-    il mediatore non deve avere delle relazioni di vicinanza con una delle parti;
-    il mediatore è responsabile del processo (luogo, durata, frequenza degli incontri, chiarificazione del proprio ruolo alle parti, supporto all’identificazione dei bisogni e alla ricerca di soluzioni realizzabili) e le parti del loro contenuto;
-    il mediatore può interrompere la sua funzione se non si trova una soluzione praticabile.

Giuseppe Monti
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