Conoscenza ristretta ai soli aspetti “locali” del proprio mercato di riferimento

Su questo argomento è banale dire che se avessimo ottime relazioni con molti operatori dello stesso mercato disporremmo di ottime informazioni e, quindi, di ottime soluzioni ai bisogni della PMI con cui vogliamo collaborare.
Partiamo, però, dalla condizione in cui siamo esperti delle dinamiche che riguardano la nostra funzione ma non lo siamo sul fronte del mercato di riferimento.
Come possiamo apprendere velocemente, prima i fondamentali, e poi accelerare contribuendo fattivamente allo sviluppo della società con cui collaboriamo?

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Una parte delle informazioni, ovviamente, sono disponibili presso la PMI stessa.
Si tratta di acquisirle con la dovuta sensibilità ed integrità etica, che si adotta quando si riceve in dono un “bene di famiglia”.
Queste sono di immenso valore, a prescindere se le condividiamo totalmente o meno.
Da questa situazione si parte per orientare le nostre ricerche da fonti “esogene”.
Qui si innesca una situazione di elevata importanza per l’intero sistema, in quanto una Risorsa esterna alla realtà da supportare entra ex novo nel vivo di questo mondo.
 Tale combinazione contiene un’enorme potenzialità perché da una parte si mettono in discussione le vecchie certezze “bloccanti” e, dall’altra, si confermano gli asset fondamentali nonché si possono individuare inediti approcci al mercato.

Per la ricerca da fonti esterne abbiamo diverse soluzioni:
a. Motori di ricerca web.
Fase attiva: Google, Yahoo, Bing, ed altri motori di ricerca su Internet, rappresentano, se bene usati, un discreto strumento per l’acquisizione di informazioni.
Il nostro consiglio è quello di inserire keywords ben strutturate e centrate su ciò che cerchiamo.
Per generarle dobbiamo ascoltare bene i nostri interlocutori aziendali e intercettare i sostantivi, aggettivi, sinonimi di riferimento utilizzati per descrivere il proprio core business; dobbiamo, quindi, appropriarci del gergo del settore ed utilizzarlo per le nostre ricerche.
Più parole utilizzeremo nelle keywords di ricerca, maggiore sarà la precisione con cui raggiungeremo i contenuti di nostro interesse, meno tempo perderemo nello screening sul totale dei risultati.

Solo una piccola percentuale dei contenuti/siti estratti sarà centrato con la nostra ricerca.
Dobbiamo, quindi, acquisire una certa pratica per filtrare i risultati e mettere a capitale il poco molto utile che tratterremo.
Fase passiva: alcuni browser, come google, dispongono di una funzione in grado di recapitare presso la vostra casella di posta elettronica tutti i link a contenuti che contengono le keywords con cui avete attivato tale funzione.
Per Google questa applicazione si chiama Google Allert.

B. Classificazione delle fonti per importanza/utilità.
I motori di ricerca forniscono una propria classificazione d’importanza/autorevolezza (ranking) a ciascun risultato estratto dalla ricerca tramite keywords.
Quasi sempre questa valutazione non combacia con la nostra, ma con il passare del tempo tale funzione si sta affinando sempre più.
Diciamo che è importante adottare alcuni accorgimenti, oltre alla nostra valutazione, per definire il livello di affidabilità di una fonte.
Per esempio se i contenuti sono recenti, o almeno aggiornati regolarmente.
Se il sito è “vivo”significa che ci sono molti utenti che intervengono, che commentano; da evitare siti statici o impermeabile al contributo degli utenti.

b. Aggiornamento continuo da fonti web selezionate.
Quasi ogni sito web dispone di funzioni che permettono il continuo aggiornamento.
Per esempio la funzione RSS FEED è una di queste, ed è attivabile tramite un’icona sul sito.
Con questo strumento riceverete, in tempo reale, sulla vostra posta elettronica, o sulla videata del vostro browser, tutti gli aggiornamenti dei siti attivati.
Un funzione del genere è disponibile anche presso i social network come Linkedin, Facebook, Twitter, etc.
In più, la maggior parte di questi, dispone di gruppi di discussione che trattano i più disparati argomenti.
Collegandosi con questi gruppi, e con gli utenti più attivi nelle discussioni, si riceveranno tantissime informazioni sugli argomenti di nostro interesse

A questo punto la capacità di sintesi e di verifica delle informazioni diventa strategica nell’assimilazione dei valori di riferimento dello scenario che ci circonda.

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