Troppa informalità complica la gestione aziendale

Questa elevata informalità e poca chiarezza nelle relazioni è, soprattutto, un grande problema per l’azienda.
E’ una specie di pantano che solo apparentemente sembra un acceleratore di sviluppo ma, in realtà,

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nasconde rischi molto insidiosi.
Quando rappresenterete questo aspetto all’imprenditore, per la prima volta,  egli risponderà che, al contrario, è proprio questa la forza della sua azienda.
Lui ha ragione solo se intende rimanere “piccolo”, in quel caso l’organizzazione del piccolo negozio, o della famiglia-azienda, è vincente.
Al contrario se si vuole puntare ad una crescita importante bisogna migliorare la percezione della dimensione “formale” dell’impresa da parte di tutti i componenti.

Nel business, una squadra ben assortita e motivata è più efficace di un gruppo di amici o/e di parenti, il cui legame principale è la simpatia o il rapporto di parentela.
Il rapporto diretto e informale è un vantaggio, ma va calato in un’organizzazione dove ciascuno ha ben chiari i propri obiettivi, il proprio ruolo, la propria responsabilità.
L’imprenditore potrebbe temere tale chiarimento come un irrigidimento della propria catena del valore. Molti, infatti, pensano che la poca chiarezza possa aiutarli a spostare responsabilità o/e carichi di lavoro a secondo del fluttuare della richiesta.
Ciò solo in parte è vero, spesso, invece, cela una profonda incapacità gestionale ed organizzativa.

Noi, invece, dobbiamo aiutarlo a valutare i benefici gestionali di un sistema chiaro e trasparente.
Un’organizzazione ben codificabile da chiunque, sopratutto dagli “interni,  ha due grossi vantaggi:
- trasferisce un chiaro attributo al mercato
- velocità e precisione nella scalabilità del business.
Più precisamente, una chiara percezione della propria mission individuale, renderà ottimale il rapporto della dipendente della PMI con il mercato.
Un comportamento lineare tra la vision/mission dell’azienda e il comportamento di tutti i suoi componenti, facilita il posizionamento del brand dell’organizzazione.
Questo è un valore, oltre che competitivo, soprattutto finanziario.
A questo beneficio si aggiunga il fatto che è più facile modificare un sistema chiaro e trasparente che uno fumoso e confuso.
Sia in fase di ridimensionamento che di ampliamento saremo avvantaggiati se opereremo su un organismo facilmente intellegibile.

Anche in questo apprendimento l’imprenditore va accompagnato con gradualità e scegliendo target ravvicinati, e poco distanti fra di loro.
Prima di attivare il processo, fate una fotografia della situazione in atto.
Individuate, soprattutto, gli effetti e le cause più rappresentative del vecchio modello perché così  potrete paragonarli ai primi effetti/cause benefiche delle prime modifiche.
Una buona riorganizzazione ha le seguenti caratteristiche:
- produce efficienza
- è integra e coerente con la visio/mission dell’impresa
- dura nel tempo
- è flessibile
- migliora i processi e il comportamento commerciale dell’intera organizzazione
- semplifica, chiarisce ed è trasparente.

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